LA SOLUZIONE ALLA CRISI? NON E’ L’ UOVO DI COLOMBO

E’ ormai noto che questa crisi è molto complessa e pochi, non solo nel nostro Paese, hanno saputo coglierne per tempo origini e portata: in questo benedetto mondo il modo di fare politica di una volta non è più in grado di risolvere i problemi dello sviluppo e ancora non si è voluto prendere coscienza che c’ è una rivoluzione in atto nei rapporti fra gli Stati e - nelle società – fra le varie categorie sociali , mentre  le sue dinamiche e la sua portata, se non si interviene  rapidamente e correttamente, potranno  avere conseguenze tragiche. Quella del 1929, che al confronto di questa era ben poca cosa, vide negli USA un succedersi di riunioni su riunioni senza pratici risultati tra politici, amministratori, imprenditori e uomini della finanza e si dissolse nella 2^ Guerra mondiale.

 La vera Crisi fu il dopoguerra, ossia il ridare alla gente cibo, lavoro, danaro, case e tante altre cose che rendevano la qualità della vita degna..

Fu facile allora, si fa per dire, persuadere gli Stati della bontà del Piano Marshall, tutt’ oggi poco conosciuto nella sua essenza: molti ancora pensano si trattasse degli aiuti UNRRA. Ciascuno Stato fu invitato (in effetti costretto) a presentare un piano di sviluppo triennale senza vincoli di bilancio il cui disavanzo venne finanziato dal Piano.
Detto Piano consentì all’economia europea di superare un momento di indubbia crisi e favorì una ripresa che consentì ai Paesi beneficiari di superare l’indice di produzione prebellico già nel momento in cui il flusso degli aiuti terminò.

Il Piano Marshall favorì la ripresa economica del Vecchio Continente e, soprattutto, non impedì all’industria europea di diventare, nel giro di pochi anni, un temibile concorrente di quella statunitense.
Cosa c’ entra il Piano Marshall con questa crisi? A mio parere c’entra: a crisi globale sono necessari interventi globali , che tengano conto  del divario fra le condizioni di vita dei popoli del Primo Mondo e quelli del BRICS e tutti con  quelli del Terzo e Quarto mondo. Gli strumenti esistono, basta farli funzionare a dovere, dall’ONU con le sue agenzie, ai vari G e,  per quanto
riguarda l’ Europa, dal Consiglio europeo alla Commissione e alla  BCE..
In Europa tutti gli Stati, Germania compresa, hanno sforato i limiti previsti dal Trattato di Maastricht e lo hanno fatto anche perchè un malinteso rispetto del diritto di sovranità dei Paesi aderenti al Trattato non decise l’ elaborazione e l’ imposizione dell’ armonizzazione delle politiche di spesa. Il punto iniziale è quello, e non significa togliere sovranità ai singoli Stati ma dare gradualità alla convergenza dello sviluppo dei singoli paesi verso una più elevata qualità della vita, dato che uno dei settori di spesa da equilibrare doveva essere quello del welfare.
Cosa fare adesso: ne sono convinto da parecchio tempo,ossia bisogna aiutare tutti gli stati membri a riconseguire i parametri di Maastricht.

 Sarà difficile a causa delle voragini dei debiti pubblici, ma se i Paesi debitori daranno in pegno alla BCE (sulla carta) i loro gioielli di famiglia, non si tratterà  mica di qualcosa di impossibile. E’ l’ uovo di Colombo, ma i Tedeschi alla Merkel ragionano ancora come quelli delle Sturmtruppen:
“No riskiare inflazionen, kapiten?” ricordando ancora la devastante inflazione degli anni 20 dello scorso secolo che indirettamente diede il via all’ avvento del nazismo.
Che sogno che sarebbe la sincera collaborazione invece che la bugiarda costrizione punitiva!

Questo articolo è stato pubblicato in Senza categoria. Includi tra i preferiti il permalink.

Una risposta a LA SOLUZIONE ALLA CRISI? NON E’ L’ UOVO DI COLOMBO

  1. Patrizia M. scrive:

    Penso che non ci sarà facilmente una sincera collaborazione, ogni Nazione ha sempre il patema di perdere primati o cose varie, di venire surclassata e quindi tiene sempre celato qualche cosa. Come si risolverà tutto questo caos a questo punto è veramente difficile capirlo…. mahh
    Ciao, Patrizia

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s